Grande partecipazione al Convegno CESP sulla sentenza europea

Grande partecipazione al Convegno CESP sulla sentenza europea

Comunicato stampa

Oltre 100 partecipanti al convegno organizzato dal CESP e dai COBAS Scuola di Napoli per approfondire il confronto sugli esiti della sentenza europea del 26 novembre 2014 che ha condannato il nostro Paese per abuso di contratto a tempo determinato e per violazione della legge 70/1999 CE.
Il magistrato dott. Paolo Coppola, estensore della questione di pregiudizialità alla Corte di Giustizia Europea, ha ribadito con ricchezza di argomentazioni giuridiche, che ai precari che si sono visti reiterare il contratto a tempo determinato per 36 mesi spetta l’assunzione a tempo indeterminato. Il dott. Coppola ha evidenziato inoltre, con una dettagliata analisi dei costi di un’eventuale operazione di stabilizzazione dei precari, che all’Italia risulterebbe molto più conveniente assumere tutti piuttosto che sostenere i costi della soccombenza in migliaia di ricorsi.
Il dott. Luigi De Magistris ha messo in evidenza la difficile situazione in cui si è venuto a trovare in qualità di sindaco di Napoli negli scorsi anni in cui, in tempi di “spending review”, ha dovuto assumersi la responsabilità dell’assunzione al comune di alcune centinaia di maestre delle scuole comunali. De Magistris ha rivendicato la propria assunzione di responsabilità in tal senso, avendo sfidato anche denunce e censure da parte della Corte dei Conti, dalle quali è stato peraltro pienamente scagionato, con riferimento alla opportunità di interpretare in modo assolutamente prioritario lo spirito e la sostanza del dettato Costituzionale.
Il dott. Giuseppe Maria Villano, giuslavorista e avvocato di riferimento dell’Ufficio Legale dei COBAS di Napoli, ha annunciato la vittoria dei precari in sede giudiziale in alcune decine di azioni legali da lui portate avanti. Villano, riprendendo le argomentazioni tecniche del giudice Coppola, ha anche evidenziato la possibilità di graduare le rivendicazioni, a seconda della specifica “storia contrattuale” di ciascuno, a partire dalla richiesta di assunzione a tempo indeterminato fino al risarcimento per alcune decine di mensilità arretrate.
Il prof. Francesco Amodio vicepresidente del CESP, ex componente del CNPI e membro dell’Esecutivo Nazionale dei COBAS scuola, ha messo in evidenza come sia senza dubbio necessario attivare un gran numero di contenziosi per far sì che la potenziale enorme esposizione economica cui l’amministrazione andrebbe incontro, induca la stessa ad accogliere l’istanza di assunzione di tutti i precari come da anni rivendicato dai COBAS.
Amodio ha annunciato l’attivazione di uno specifico sportello di consulenza presso la sede COBAS di Napoli per attivare i contenziosi. Tale sportello partirà dalla prossima settimana in seguito all’attesa promulgazione del decreto “buona scuola” prevista per il prossimo 27 febbraio. A questo proposito l’intervento del parlamentare Luigi Gallo della commissione istruzione della Camera, ha confermato le “voci” già trapelate secondo cui l’annunciata assunzione dei 150 mila precari non partirà per tutti dal settembre 2015 ma sarà graduata nei prossimi anni.
La necessità evidenziata da Amodio di sostenere le azioni giuridiche, ora più che mai, con la mobilitazione e con le lotte è stata rafforzata dalla vivacità di diversi interventi soprattutto dei precari e delle precarie ATA che si vedono particolarmente penalizzati dal progetto “Buona scuola” .
L’incontro si è concluso invitando i presenti a sostenere le prossime mobilitazioni a partire dalla quella in corso che ha avuto inizio il 23 febbraio con il presidio permanente a Montecitorio e culminante con iniziative previste in varie città, Napoli compresa, per il prossimo 27 febbraio.

Foto del convegno  -  www.facebook.com/photo.php

Filmato dell'intervento di De Magistris - www.facebook.com/mauro.farina.54